venerdì 26 giugno 2009

Un Anno al Senato. Lucido diario di fine legislatura.

Circolo Culturale e del Commercio equo e solidale "Chaikhana"
Via de Amicis, 13. Roseto degli Abruzzi(Te)
e
Circolo Virtuoso "Il nome della Rosa"
Via Gramsci, 46. Giulianova alta(Te)
PRESENTANO
Sabato 11 ore 19
Presso l'auditorium biblioteca comunale di Roseto degli Abruzzi.
"Un anno al Senato. Lucido diario di fine legislatura" di
LIDIA MENAPACE. Presente al incontro.

Interverranno:

Luciano Martocchia: curatore del libro
Michele Meomartino: autore della postfazione

Coordinatore:

Luca MAGGITTI

lunedì 18 maggio 2009

Suprematismo Irragionevole

JAM SESSION FILOSOFICA




Giovedì 21 Ore 19. Aperitivo filosofico al Chaikhana
con Jam Session filosofica.

Ospite d'onore Sandro Ciavarelli.

lunedì 20 aprile 2009

FESTIVAL GRUPPI EMERGENTI

Incontro Forum

giovedì 9 aprile 2009

Emergenza terremoto Abruzzo






Emergenza terremoto Abruzzo
Raccolta fondi

Il Centro Servizio del Volontariato della Provincia dell'Aquila, coordinamento composto da 40 associazioni di volontariato, promuove insieme a Banca Popolare Etica una raccolta fondi volta a sostenere tutte le realtà del terzo settore (associazioni, cooperative, organizzazioni di volontariato ed altri enti no-profit) che operano nella Provincia dell'Aquila.
Il coordinamento delle associazioni valuterà l'utilizzo delle offerte raccolte e ne darà ampia comunicazione, in un'ottica di completa trasparenza e con la collaborazione di Banca Etica.

Le donazioni posso essere inviate sul conto corrente intestato:

Centro Servizio del Volontariato
della Provincia dell'Aquila

IT 27 N 05018 12100 000000404404

presso Banca Popolare Etica, sede di Padova, via Tommaseo 7
causale: Emergenza Terremoto Abruzzo

giovedì 19 marzo 2009

1 FESTIVAL GRUPPI EMERGENTI 2009/ REGOLAMENTO

1° Festival gruppi emergenti 2009
REGOLAMENTO UFFICIALE
Edizione 2009

ARTICOLO 1
Sono ammessi al 1° FESTIVAL GRUPPI EMERGENTI 2009 tutti gli artisti e band
ORIGINAL BAND
Band con un’età media di 16 anni che propongono pezzi propri
INTERPRETI & COVER BAND
artisti e band con una età media di 16 anni che propongono pezzi cover e/o pezzi inediti.
Per le band si calcola l’età media dei componenti.

ARTICOLO 2
Per partecipare al FESTIVAL GRUPPI EMERGENTI 2009" è necessario:
• Compilare e consegnare la domanda d'iscrizione
moduli disponibili presso il locale CHAIKHANA in via De Amicis 13 (dietro il comune) oppure presso IL METRONOMO strumenti musicali in via Colle Patito 5.
• Una volta effettuata tutta la procedura d'iscrizione al festival gli artisti in base alla loro categoria seguiranno il seguente percorso:

PERCORSO DEL FESTIVAL PER TUTTE LE CATEGORIE
1. FASE PRELIMINARE
2. SECONDA FASE
3. TERZA FASE /LA FINALE

ARTICOLO 3
FASE PRELIMINARE
Le serate si svolgeranno presso il locale CHAIKHANA e per tutto il periodo della manifestazione.
1. I partecipanti “singoli” (o duo) dovranno esibirsi dal vivo con l'ausilio della sola base musicale (in CD) sulla base musicale in nessuna delle fasi è ammessa la presenza della traccia di voce solista, mentre sono ammessi i cori. Il singolo può accompagnarsi con la chitarra (amplificabile) o tastiera. Le “band” e le “cover band” dovranno suonare e cantare dal vivo.
2. Le band concorrenti dovranno provvedere autonomamente a tutta la strumentazione personale necessaria per la propria esibizione.

L’organizzazione si limiterà, in tutte le fasi del concorso a disporre :
1. una batteria,
2. due amplificatori per chitarre,
3. un amplificatore per basso,
4. l’impianto audio
5. Gli iscritti minorenni, componenti del gruppo o singoli, dovranno essere accompagnati da un genitore, oppure da un maggiorenne, delegato dal genitore o da chi ne detiene la patria potestà, in forma scritta che dovrà presentare all’organizzazione, oltre alla delega, una fotocopia di un valido documento di identità del delegante.
6. Il brano può essere edito, inedito, italiano o lingua dialettale, e straniero.
7. I brani che si intendono presentare, dovranno avere una durata massima di 5 minuti e sarà compito della commissione artistica valutare eventuali eccessi nelle parole e nei contenuti del brano che possano diffamare il comune senso del pudore.

ARTICOLO 4
SECONDA FASE -
Dalla seconda fase saranno scelti i finalisti per ogni categoria.
1. Il giudizio della commissione artistica sarà insindacabile e comunicherà successivamente sul sito esito con le gli artisti e le band che accedono alla terza fase – la semifinale.
2. Per le direttive tecniche dell’esibizione valgono tutti i punti esposti nell’articolo 3.

TERZA FASE – LA FINALE
1. I finalisti si esibiranno come tutte le altre fasi: cantautori, interpreti e junior con la base su cd e voce rigorosamente dal vivo, per le band tutti i componenti dovranno suonare e cantare dal vivo.
2. Spetta solo ed esclusivamente all'organizzazione diffondere attraverso i mass media l’autorizzazione di ripresa video e audio, ed eventualmente, una o più sponsorizzazioni.
3. Per gli Artisti non ci sarà nessun compenso.
4. L'organizzazione risponde alle spese emanate della SIAE in materia di concorsi.
5. L'organizzazione si riserva espressamente, in caso di inadempienze al presente da parte degli iscritti, il potere di esclusione in qualsiasi momento, gli stessi dal concorso.
6. L'organizzazione garantisce ai partecipanti che l'unico metro di valutazione, adottato con la massima trasparenza dalle commissioni giudicatrici, sarà il requisito artistico che i concorrenti dimostreranno di possedere durante le loro esibizioni, compreso la grande serata finale che prevede premi importanti offerti dall’organizzazione
ARTICOLO 5
PREMI FINALI
Il premio finale consiste in buono offerto da Chaikhana e da Il Metronomo, pari nalla somma di €200,00 da spendere presso Il Metronomo.

ARTICOLO 6
I partecipanti, iscrivendosi, garantiscono l'organizzazione sollevandola da eventuali responsabilità, assicurando di non violare con la propria esibizione, i diritti di terzi.

ARTICOLO 7
L'organizzazione si riserva il diritto di apportare in qualsiasi momento, modifiche al presente regolamento.

ARTICOLO 8

Tutte le controversie saranno decise con lodo arbitrale da un collegio composto da tre persone: un rappresentante
dell'organizzazione, un rappresentante del ricorrente ed il terzo deciso di comune accordo tra i due.

1 FESTIVAL GRUPPI EMERGENTIN 2009

venerdì 13 marzo 2009

Le crisi umanitarie dimenticate dai media. Rapporto 2008 di MSF


MSF pubblica il rapporto annuale sulle crisi dimenticate nel 2008 e lancia la campagna “Adotta una Crisi Dimenticata”
Medici Senza Frontiere (MSF) presenta il quinto "Rapporto sulle Crisi Dimenticate ": il rapporto comprende la "top ten" delle crisi umanitarie più gravi e ignorate dai media a livello internazionale nel 2008 - top ten compilata da Medici Senza Frontiere - e un'analisi realizzata dall'Osservatorio di Pavia sullo spazio dedicato dai principali telegiornali italiani alle crisi umanitarie nel 2008.




Sono sempre meno le notizie sulle crisi umanitarie nei TG italiani
Roma, 11 marzo 2009 - Medici Senza Frontiere (MSF) pubblica oggi il nuovo rapporto sulle crisi umanitarie più gravi e ignorate dai media nel 2008. Il rapporto contiene la "top ten" delle crisi umanitarie e un'analisi realizzata in collaborazione con l'Osservatorio di Pavia sullo spazio dedicato alle crisi umanitarie dai principali telegiornali della televisione generalista in Italia.

MSF, con il patrocinio della Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), lancia inoltre la campagna "Adotta una Crisi Dimenticata" per chiedere a quotidiani e periodici, trasmissioni radiofoniche e televisive e testate on-line di impegnarsi a parlare di una o più crisi dimenticate durante i prossimi 12 mesi, fino alla presentazione del prossimo rapporto nel 2010. Una campagna che ha già visto importanti adesioni da parte di diverse testate giornalistiche e che vedrà coinvolte anche numerose università e scuole di giornalismo.

Le dieci crisi umanitarie identificate da MSF come le più gravi e ignorate nel 2008 sono:

la crisi sanitaria nello Zimbabwe;
la catastrofe umanitaria in Somalia;
la situazione sanitaria in Myanmar;
i civili nella morsa della guerra nel Congo Orientale (RDC);
la malnutrizione infantile;
la situazione critica nella regione somala dell'Etiopia;
i civili uccisi o in fuga nel Pakistan nord-occidentale;
la violenza e la sofferenza in Sudan;
i civili iracheni bisognosi di assistenza;
la coinfezione HIV-TBC.
L'analisi delle principali edizioni (diurna e serale) dei telegiornali RAI e Mediaset conferma la tendenza riscontrata negli ultimi anni di un calo costante delle notizie sulle crisi umanitarie, che sono passate dal 10% del totale delle notizie nel 2006, all'8% nel 2007 fino al 6% (4901 notizie su un totale di 81360) nel 2008.

Di queste, solo 6 sono quelle dedicate all'Etiopia, dove la popolazione della regione somala, intrappolata negli scontri tra gruppi ribelli e forze governative, continua a essere esclusa dai servizi essenziali e dagli aiuti umanitari, e nessuna alla coinfezione HIV-TBC, nonostante la TBC sia una delle principali cause di morte per le persone affette da HIV/AIDS e circa un terzo dei 33 milioni di persone con HIV/AIDS nel mondo è affetto da TBC in forma latente.

Per altri contesti dove sono in corso da anni gravi crisi umanitarie, l'attenzione dei media si concentra esclusivamente su un breve lasso temporale in coincidenza con quello che viene identificato come l'apice della crisi. È il caso del Myanmar, di cui i nostri TG si occupano solamente in occasione del ciclone Nargis, che pure rappresenta solamente l'ennesimo colpo inferto a una popolazione quasi dimenticata dal resto del mondo, dove l'HIV/AIDS continua a uccidere decine di migliaia di persone ogni anno, la malaria continua a restare la principale causa di morte e ogni anno vengono diagnosticati 80mila nuovi casi di tubercolosi. Ed è il caso della provincia del Nord Kivu nella Repubblica Democratica del Congo, dove anche nel 2008 sono proseguiti i combattimenti tra l'esercito governativo e diversi gruppi armati, che sono degenerati in una vera e propria guerra a partire da agosto, che ha provocato la fuga di centinaia di migliaia di persone. I nostri TG ne hanno parlato quasi esclusivamente in occasione dell'assedio della città di Goma a ottobre e novembre.

Nel caso di crisi umanitarie cui i TG hanno dedicato uno spazio notevole, come l'Iraq o il Pakistan, va tuttavia notato come le notizie relative alla drammatica situazione umanitaria della popolazione civile irachena o di quella del Pakistan nord-occidentale, rappresentano una netta minoranza. Vengono invece privilegiate, nel caso dell'Iraq, oltre alla cronaca degli attentati, le notizie sul dibattito politico in Italia o negli USA; nel caso del Pakistan, le elezioni e la cronaca degli attentati.

Infine, anche per il 2008 viene confermata la tendenza, da parte dei nostri media, di parlare di contesti di crisi soprattutto laddove riconducibili a eventi e / o personaggi italiani o comunque occidentali. Emblematici in questo senso sono la crisi in Somalia, a cui i TG hanno dedicato 93 notizie (su 178 totali) che coinvolgevano uno o più nostri connazionali; la malnutrizione infantile, di cui si parla principalmente in occasione di vertici della FAO o del G8; il Sudan, cui si fa riferimento principalmente per iniziative di sensibilizzazione che vedono coinvolti testimonial famosi e per notizie circa l'inchiesta da parte della Corte Penale Internazionale per il presidente del Sudan.

"Medici Senza Frontiere (MSF) è nata con l'obiettivo di portare soccorso alle popolazioni in pericolo e di testimoniare della loro situazione. L'azione di testimonianza, che significa raccontare la vita e le sofferenze delle popolazioni vittime della guerra, delle malattie e delle catastrofi naturali, è per noi essenziale", afferma Kostas Moschochoritis, direttore generale di MSF Italia. "Raccontare significa anche sollevare un problema che altrimenti rischia di rimanere sconosciuto, significa richiamare alle proprie responsabilità nei confronti delle popolazioni in pericolo i governi e le istituzioni, significa lanciare un grido d'allarme quando persino la nostra azione, l'azione umanitaria, viene ostacolata. È spesso difficile, in Italia ma anche nel resto del mondo, raccontare la vita e le sofferenze dei milioni di persone che incontriamo e curiamo ogni anno in oltre 60 paesi del mondo. Per questo MSF è impegnata in un'azione di stimolo costante nei confronti dei mass media affinché non tralascino di informare sulle realtà dei tanti contesti di crisi nel mondo, nell'erronea convinzione che questi non interessino. La nostra speranza è che i media italiani accettino la sfida di raccontare le crisi umanitarie, nella consapevolezza che raccontarle sia il primo passo verso affrontarle e risolverle, aderendo alla campagna Adotta una Crisi Dimenticata."

sabato 7 marzo 2009

AMERICA LATINA: La recessione minaccia il commercio equo

CITTA DEL MESSICO, 17 febbraio 2009 (IPS) - La recessione economica mondiale minaccia lo sviluppo del commercio equo latinoamericano. I dirigenti della rete di sostegno di questa forma di scambio alternativa cercano con urgenza nuovi contatti per valutare la situazione e definire nuove strategie d’emergenza.


La maggior parte dei rappresentanti delle organizzazioni del commercio equo intervistati stima che l’impatto sarà inevitabile, ma c’è anche chi vede la crisi con ottimismo, come le reti e piattaforme di Argentina e Brasile, che sperano perfino in un miglioramento.

Rubén Ravera, portavoce della Rete argentina del commercio equo, è tra coloro che prevedono uno scenario difficile. È assai probabile che a causa delle ristrettezze economiche, “la convinzione del consumatore del commercio equo risulti compromessa”, ha osservato.

Eduardo Rojo, direttore della associazione civile del Commercio equo in Messico, sottolinea che “si percepisce la disperazione e il senso di emergenza tra tutti i membri” delle reti impegnate nel settore.

Rojo ha avvertito che sebbene “l’impatto dei prezzi dei prodotti ancora non si avverta, i negoziati per la loro collocazione sul mercato sono sempre più difficili”.

Il commercio equo utilizza i canali di mercato alternativi creati a partire dagli anni ’80 tra i consumatori, per la maggior parte dei paesi del Nord industriale, e i piccoli produttori agricoli e gli artigiani delle nazioni del Sud in via di sviluppo, sottraendosi al controllo delle multinazionali e fissando nuove regole per la produzione e il lavoro.

Si stima che i produttori dediti a questa attività siano circa 1,4 milioni.

Gli acquirenti pagano prezzi più alti, in cambio di un’attività certificata da diversi meccanismi, che rispetta l’ambiente, punta ad una organizzazione sociale più equa e produce beni di qualità, per la maggior parte biologici.

Le vendite globali del commercio equo hanno sfiorato nel 2007 i 2,9 miliardi di dollari, il doppio rispetto al 2005, secondo i dati di Fair Trade Labelling Organizations International (FLO), con sede in Germania.

Anche se mancano i dati definitivi per il 2008, Gabriela Frers, direttrice per l’America Latina dell’Organizzazione mondiale del Commercio equo, ha segnalato che lo scorso anno alcune reti che vendono in Europa, Stati Uniti e Canada hanno già registrato un calo del cinque per cento.

“La crisi finanziaria cominciata negli Stati Uniti sta generando recessione anche in altri paesi del Nord, che sono i principali consumatori del commercio equo, e questo si ripercuoterà senz’altro sulle vendite”, ha detto Frers dai suoi uffici in Paraguay.

Zucchero, cacao, caffè, banane, fiori, frutta, miele e tè sono alcuni dei principali prodotti venduti sul mercato del commercio equo.

Secondo Frers, il 64 per cento delle vendite latinoamericane va all’estero, in particolare negli Stati Uniti, Canada, Spagna, Francia, Italia e Gran Bretagna.

Le organizzazioni che lavorano sui mercati alternativi, motivate della crisi, hanno aperto un dialogo per definire nuove strategie, ha spiegato il messicano Rojo.

Mancano stime precise sul numero dei produttori latinoamericani che partecipano al commercio equo, ma solo in Messico, tra i paesi più dinamici nel settore, si calcola che coinvolga 50mila famiglie contadine. Tra l’80 e il 90 per cento delle vendite messicane, in particolare il caffè biologico, sono dirette ai mercati del Nord ricco.

Ma non sempre questo settore dipende dalle esportazioni. In Brasile e Argentina, ad esempio, sono le vendite sul mercato interno che hanno permesso alle reti di sostenersi.

In Brasile, “l’economia solidale, vicina al commercio equo, rappresenta 3 miliardi di real (circa 1,304 miliardi di dollari), intorno all’1,5 per cento del prodotto interno lordo, e 22mila attività”, ha segnalato Rosemary Gomes, presidente di Faces do Brasil, una rete di gruppi che lavorano nel campo.

“L’economia solidale e la sua rete commerciale sul mercato interno non risentono ancora degli effetti della crisi, mentre le esportazioni sì”, ha precisato.

Tra le strategie già promosse vi è il commercio equo Sud-Sud, soprattutto alimentare e fedele al principio della sovranità alimentare, per esempio tra paesi latinoamericani, ha spiegato Gomes.

La FLO stimola la diversificazione degli scambi in America del Sud e con il Messico, oltre a promuovere altre istanze nazionali per riuscire a competere con i supermercati: una strategia che nella crisi andrà rafforzata. Anche i produttori esportatori si sentono più tutelati con il commercio equo, per i “vantaggi nei prezzi e il pagamento già stabilito prima di iniziare la produzione”. Per di più, beneficiano di alcune politiche pubbliche, come gli incentivi all’agricoltura familiare, e per questo la crisi non incoraggia l’abbandono del progetto, ha sostenuto.

Nelle crisi passate, tra i produttori di caffè biologico “è sopravvissuto solo chi era nel settore del commercio equo, che ha mantenuto gli stessi prezzi”, ha osservato.

In tutto questo, saranno i “diritti sociali” ad essere più colpiti, per la precarizzazione del lavoro e le condizioni di vita dei produttori”, ha commentato Gomes.

Edson Marinho, responsabile commerciale di Ética Comercio Solidario, un’impresa brasiliana formata da diversi gruppi non governativi e movimenti sociali, ha dichiarato che le vendite in Europa di frutta fresca, in particolare del mango, hanno subito una contrazione nel 2008, anche se attribuita ad un eccesso di offerta.

Chi invece non ha problemi è Marcelo Paranhos, direttore della Associazione Mango del Brasile, cui aderiscono 80 produttori con 500 ettari di terra coltivata.

Nel 2008, il suo raccolto di mango ha raggiunto le 3.500 tonnellate; ne è stato esportato il 40 per cento, di cui un terzo attraverso le reti del commercio equo.

”Quest’anno prevediamo buoni risultati… Speriamo di duplicare le esportazioni” del commercio equo, ha dichiarato Paranhos.

A suo parere, la recessione è un’opportunità di valore aggiunto, per cercare nuovi mercati interni ed esterni, vendere prodotti confezionati ed abbattere i costi. Tutto questo “è possibile proprio grazie al commercio equo”, ha aggiunto.

La pensa allo stesso modo anche María Minuet, presidente della Associazione donne microimprenditrici dell’Argentina, incentrata sulla produzione di fibre naturali e creme cosmetiche elaborate a base di piante autoctone.

”Non vediamo alcun rischio. Abbiamo produttori competitivi, contatti fuori dal paese, e non puntiamo ad una produzione su larga scala”, ha spiegato.

Secondo Sebastián Homts, dell’organizzazione Arte y Esperanza de Argentina, il commercio equo nel suo paese è un elemento nuovo e poco conosciuto. Il gruppo non esporta, ma ha tre punti vendita a Buenos Aires, dove si distribuiscono prodotti elaborati da 500 famiglie indigene di otto etnie diverse.

Homts ha affermato che attraverso iniziative in grado di diffondere i benefici del commercio equo, il settore si manterrà relativamente integro nel mezzo della tempesta.

Ma le voci ottimistiche non attenuano l’allarme. ”La crisi mondiale si ripercuote anche sulle nostre reti. Il calo delle esportazioni in America Latina è già una realtà, e interessa anche i prodotti del commercio equo”, ha fatto notare Frers, il cui gruppo ha venduto prodotti per circa 44 milioni di dollari nel 2007.

Per affrontare il nubifragio, Frers e Rojo cercano di dare impulso ai mercati locali, e di stringere nuove relazioni tra le organizzazioni coinvolte nel settore.

mercoledì 4 marzo 2009

Programmazione Marzo 2009

PROGRAMMAZIONE MARZO 2009

Domenica 1 marzo:
PARLIAMO DI NOI: RASSEGNA AL FEMMINILE.
ORE 18 “Quattro mesi, tre settimane, due giorni” vincitore della Palma d'Oro come miglior film al Festival di Cannes.
A cura di : Valentina Corneli e Marta D’eugenio.

Giovedì 5 marzo:
RASSEGNA: “DISAGIO GIOVANILE E SOCIETA’ DEL 2000”
0RE 21:30 “La guerra di Mario”(It) di Antonio Capuano.
A cura di: D’Emilio Domenico

Sabato 7 marzo:
EVENTO POETICO LETTERARIO. ORE 21
PRESENTAZIONE DI "OLIVER" DI MARIELLA MUSITANO E "L'AMORE CHE NON C'E'" DI KAREN LOJELO EDITI DA MJM EDITORE. PRESENTERA' L'EVENTO BEPPE COSTA.
Domenica 8 marzo: FESTA DELLA DONNA!
Ore 19. Aperitivo con le “Rosetane” .

Mercoledì 11 marzo. Ore 21
“INCONTRI CON LA STORIA DELLA MUSICA INDEPENDENTE”.
PRIMA PUNTATA: Il Punk come libera espressione di idee, rifiuto del mercato, delle sue regole e la filosofia del "Do It yourself" ("Fattelo da solo"): l'esperienza artistico-intellettuale e anarchica dei Crass, Wire, Minutemen, Fugazi e Steve Albini.
A cura di: DANILO DI FELICIANTONIO.

Giovedì 12 marzo. Ore 21:30
RASSEGNA “DISAGIO GIOVANILE E SOCIETA’ DEL 2000”
“Piccoli ladri” di Marziyeh Meshkini (Iran)
A cura di: D’ Emilio Domenico

Domenica 15 marzo. Ore 18
PARLIAMO DI NOI: RASSEGNA AL FEMMINILE
“L’Albero di Antonia” dalla regista, scrittrice e femminista olandese Marleen Gorris.
Oscar al miglior film straniero nel 1996.
A cura di: Valentina Corneli e Marta D’eugenio.

Mercoledì 18 marzo. Ore 21
"Our band could be your life - Incontri sulla storia della Musica Indipendente".
Seconda Puntata: La provocazione nell'era del nuovo capitalismo industriale. La musica Industrial come parodia grottesca dell'alienazione dell'individuo: l'esperienza di Jim Thirlwell, Swans, Cop Shoot Cop, Chrome.
A cura di: Danilo di Feliciantonio.


Giovedì 19 marzo. Ore 21:30
RASSEGNA “DISAGIO GIOVANILE E SOCIETA’ DEL 2000”
“Paradise Now” di Hany Abu-Assad (Palestina)
A cura di: D’ Emilio Domenico.

Sabato 21 marzo. Ore 22
"INDOVINA CHI E' ARRIVATA” Festa al Chaikhana!
JAM SESSION LIVE MUSIC

Domenica 22 marzo. Ore 21:30
PARLIAMO DI NOI: RASSEGNA AL FEMMINILE
“Persepolis” di Marjani Satrapi (Francia)
Il film ha vinto il Premio della giuria al Festival di Cannes 2007
A cura di: Valentina Corneli e Marta D’Eugenio

Mercoledì 25 marzo. Ore 21
"Our band could be your life - Incontri sulla storia della Musica Indipendente".
Terza puntata: Il folk alternativo come rinascita dal basso e riscoperta intellettuale della musica popolare. L'evoluzione "esistenziale" del genere sull'esempio di Bob Dylan, e Nick Drake. L'esperienza di Dylan, Drake, Will Oldham "Bonnie Prince Billy", Angels of Light, Calexico.
A cura di: Danilo di Feliciantonio

Giovedì 26 marzo. Ore 21:30
RASSEGNA “DISAGIO GIOVANILE E SOCIETA’ DEL 2000”
“Belevier” di Henry Bean(USA) Si può essere ebrei ed antisemiti? Il regista esordiente Henry Bean prova a raccontarci la storia di Danny Balint, diviso tra lo studio della Torah e l'odio per ciò che rappresenta.

Venerdì 27 marzo. Ore 22
A L O N E. Presentazione del nuovo CD di Antonello Recanatini.
Con la partecipazione di: Danilo di Feliciantonio e Natalino Clemente.


Nota: La programmazione potrà essere arricchita successivamente.

Emergency_Incontro pubblico.

venerdì 20 febbraio 2009

Serata Emergency

martedì 10 febbraio 2009

LEONARDO DOODERMAN




Biografia breve

Leonardo Dooderman è nato a Pescara nel novembre del 1977.
Nel 1999 si trasferisce a Milano dove consegue una Laurea in Economia e Gestione Aziendale indirizzo Marketing presso l’Università Cattolica.Durante l’ultimo periodo di studi e nei successivi 2 anni si occupa di comunicazione aziendale e formazione per alcune tra le maggiori aziende produttrici di elettrodomestici consumer(Miele,Thomson,LG).
A seguito del sospirato contratto a tempo indeterminato ottenuto in Miele,Leonardo Dooderman decide di licenziarsi,per dedicarsi a tempo pieno alla passione di sempre che presto diverrà una professione.
Attualmente collabora come illustratore con diverse riviste letterarie (New York Review of Books,Le Magazine Litteraire,Edison Square e New Yorker)
Appassionato di cinema, L.D. si occupa inoltre della realizzazione di video clip musicali(Lady Brown Circle,Starsurfers),documentari e shortfilms, alcuni dei quali hanno partecipato a concorsi(Milano Film Festival,Unimovie) ed eventi(“L’Abruzzo che si può”-convegno sull’educazione alla sostenibilità)
Attualmente vive a Pescara e lavora principalmente tra Parigi New York city.
Le sue opere sono presenti in numerose esposizioni nazionali,internazionali e collezioni private.

Provocatorio, ironico, malinconicamente intriso di una comicità sottile e pungente…
Uno stile molto personale, quello di Leonardo Dooderman, comunicato attraverso un linguaggio fortemente espressivo fondato sul giusto compromesso tra poeticità e immediatezza comunicativa. Nelle illustrazioni dell’ artista si percepisce l’avvenuto raggiungimento di una piena consapevolezza tematica e formale che si traduce in una descrizione sarcastica e disincantata della società contemporanea. La scelta dei soggetti è conseguenziale ad una precisa volontà critica, rivolta in particolar modo ad alcuni degli aspetti più tristemente endemici del vivere sociale metropolitano. L’individuo distinto si presenta nel suo pieno confondersi con le masse e in preda a un patologico stato di smarrimento. I protagonisti, inquadrati in una condizione di perplessità, finiscono per rimanere succubi delle proprie stereotipate dinamiche esistenziali. Si assiste in effetti ad una continua disillusione nei confronti di quei valori tradizionalmente considerati mezzi di elevazione morale. Valori fortemente radicati nel nostro immaginario culturale, ma che nella realtà dei nostri giorni finiscono per sfaldarsi inesorabilmente. Lavoro, affetti, ambizioni personali risultano vuoti contenitori di cui l’uomo si circonda, ma nei quali finisce per proiettare solo falsi contenuti. Anche il “sapere”, inteso come fonte di accrescimento, sembra un palliativo inefficace (si noti ad esempio come proprio il libro sia uno tra i temi-soggetto più ricorrenti: es. “Umbrellas”, “Sleeping”, “Food and culture”). Le situazioni descritte, apparentemente del tutto quotidiane, si trasformano nella prospettiva dell’autore in scenari onirici e surreali. Ad emergere è lo stesso subconscio del worker(clerk) messo a nudo delle sue stesse inesorabili mancanze,nevrosi e rinunce .
Inconsapevole vittima e carnefice spregiudicato, l’impiegato-uomo medio diviene
finalmente antieroe moderno, simbolo e icona, supremo rappresentante di un modello sociale in via di saturazione.
I personaggi di L.D. sovente non hanno orecchie,ne occhi,a volte occhiali, succedanei di visioni chiare che non si avrà il tempo di acquisire attraverso un vivere violentato dalla quotidianità.
Nel minimalismo dell’artista ogni elemento assume la funzione di simbolo fortemente caratterizzante.
Si notino ad esempio i simbolismi della stanghetta degli occhiali sempre lontana e indipendente,delle bocche sempre chiuse in un apparente aria di rassegnazione afasica…
In sostanza gli organi ricettivi dei personaggi sembrano parzialmente presenti e utilizzati,quasi volutamente inibiti dagli stessi personaggi rappresentati.
Attraverso un'inesorabile somatizzazione del disagio e della nevrosi ,il "borghese" di L.D., provvederà ostinatamente ad un accrescimento personale,
probabilmente attraverso il consumo,succedaneo di ben altri adempimenti.
In uno stile immediato e inconfondibile, permeato di scale di grigi freddi e colori tenui,
LD. mette in scena una rappresentazione silente ed eloquente del "dubbio".
Citando lo stesso Dooderman:

“I miei personaggi sono solo vittime di una pianificazione forzata di intenti che non avrebbero intenzione di intendere in condizioni di libertà…”

“ L'unione fa la forza...una forza che non rafforzerà il singolo” ”Sbagliando si impara...a sbagliare in modo meno plateale”

“L'accrescimento avrà come risultato ultimo il dubbio,la stessa spinta originaria”.

giovedì 22 gennaio 2009

IL DUBBIO. Di Leonardo Dooderman.
















PRESENTA:



“IL DUBBIO”



In uno stile immediato e inconfondibile, permeato di scale di grigi freddi e colori tenui l'autore ritrae il disagio del dubbio e dell'insicurezza che schiaccia l'uomo contemporaneo.
Domenica 15 febbraio. Ore 21:
PERFORMANCE DÌ LEONARDO DOOBERMAN.
pittura, scultura, disegno, scrittura, cinematografia


Leonardo Dooderman, Nato a Pescara nel novembre del 1977. Lavora principalmente tra Milano, Parigi e New York.
Collabora come illustratore con diverse pubblicazioni letterarie europee. Le sue opere sono presenti in numerose esposizioni nazionali, internazionali e collezioni private.
Nelle sue opere, si legge la volontà critica di riflettere su alcuni degli aspetti più tristemente propri del vivere sociale metropolitano. L’individuo distinto si confonde con le masse un patologico stato di smarrimento.
I protagonisti, inquadrati in una condizione di perplessità, finiscono per rimanere succubi delle proprie stereotipate dinamiche esistenziali. Lavoro, affetti, ambizioni personali diventano valori svuotati, contenitori di cui l’uomo si circonda, ma nei quali finisce per proiettare solo falsi contenuti.
Ore 21:30 mad… about you.
CORTOMETRAGGIO, SCRITTO E DIRETTO DA: LEONARDO DOODERMAN.
“Il termine di un rapporto umano avrà conseguenze variegate e inaspettate. Nessuno scamperà all’emersione del disagio che si manifesterà impietoso. Non importa la causa, ma la conseguenza…




Roseto degli Abruzzi(Te)
Via de Amicis, 13

domenica 18 gennaio 2009










22 gennaio 2009 – ore 17,00 Sala polifunzionale della Provincia – Via Comi, TERAMO


Dentro la crisi dell'economia globale:crescita, decrescita, felicità sostenibile




Intervengono:

Serge Latouche antropologo ed economista, Università di Parigi


Leonardo Becchetti economista, Università di Roma Tor Vergata Presidente del Comitato Etico della Banca Popolare Etica



Serge Latouche, professore emerito di scienze economiche all’Università di Paris-Sud, è specialista dei rapporti economici e culturali Nord-Sud ed è uno dei principali teorici della decrescita. Il termine “decrescita” suona come una scommessa o una provocazione: se è ormai riconosciuto che il perseguimento indefinito della crescita è incompatibile con un pianeta finito, le conseguenze (produrre meno e consumare meno) sono invece ben lungi dall’essere accettate. Ma se non vi sarà un’inversione di rotta, ci attende una catastrofe ecologica e umana. Ma siamo ancora in tempo per immaginare un sistema basato su un’altra logica, quella di una “società di decrescita”: ridurre il saccheggio della biosfera non può che condurci ad un miglior modo di vivere. Questo processo comporta otto obiettivi interdipendenti, le 8 R: rivalutare, ricontestualizzare, ristrutturare, rilocalizzare, ridistribuire, ridurre, riutilizzare, riciclare. Tutte scelte che insieme possono portare ad una decrescita serena, conviviale e pacifica. Serge Latouche è autore di numerose pubblicazioni tra cui:Breve trattato sulla decrescita serena, Bollati Boringhieri - La Scommessa della Decrescita, Feltrinelli





Leonardo Becchetti è docente di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell'Università di Roma Tor Vergata e Presidente del Comitato Etico della Banca Popolare Etica. La sua attività di ricerca cerca di spiegare in che modo le proposte di responsabilità sociale dei consumi e degli investimenti si rapportano con il sistema economico e in che modo possono modificarlo risolvendo alcuni dei suoi problemi principali. Rimettendo al centro i valori, il consumo responsabile e la finanza etica operano una sintesi tra l’obiettivo della realizzazione dei diritti economici per tutti e il perseguimento di un bene comune di portata più ampia del semplice arricchimento economico. Leonardo Becchetti è autore di numerose pubblicazioni tra cui: Il denaro fa la felicità?, Editore Laterza
Felicità sostenibile. Economia della responsabilità sociale, Donzelli Editore
Il voto nel portafoglio. Cambiare consumo e risparmio per cambiare l'economia, Editore Il Margine

martedì 30 dicembre 2008

Programmazione 1 e 2 settimana Gennaio 2009


Circolo Culturale e del Commercio Equo e Solidale
CHAIKHANA


Via de Amicis, 13
Roseto degli Abruzzi (Te)
393/0344170


PROGRAMMAZIONE MESE GENNAIO 2009.
PRIMA E SECONDA SETTIMANA.


Giovedì 01
FELICE ANNO A TUTTI!!!
Si festeggia il nuovo anno!
Venerdì 02 e sabato 03
Tombolata a premi poi cornetti caldi con cioccolata e marmellata equo e solidale.

Domenica 04 ore 21: DJ SET ANDREAS. JAH FAMILY SOUND

Lunedì 05 ore 21:
READING DI POESIE “Stati d’Animo” a cura di RECANATINI ANTONELLO. Poesie di Liliana Ianni(autrice del libro Stati d’Animo edizione IL FILO e vincitrice di numerosi premi letterari e riconoscimenti nazionali e internazionali) Giuseppe Collevecchio( medico e scrittore Rosetano), Simone Cicolone, Roberto Iaconi, Rossella Montese, Evila Tovar e Antonello Recanattini(cantante e poeta) Leggono gli attori Marco Monachese e Anita di Marcoberardino.

Martedì 06 ore 21 Aspettando la befana con Pap Kam in concerto!

Giovedì 07 ora 21
Inizio Rassegna “I colori dell’Arte” Prima serata: “ I colori dell’Anima-Modigliani.

mercoledì 26 novembre 2008

Simone Avincola in Concerto!

Cioccolose Fiabe

giovedì 20 novembre 2008

Forum su "I Diritti Umani"

martedì 4 novembre 2008



Via de Amicis, 13 64026 Roseto degli Abruzzi.

www.myspace.com.chaikhana



Programazione Novembre 08'




Giovedì 06 novembre ore 21: 00

Rassegna Tributo “Michelangelo Antonioni”. A cura di Giuseppe Collevecchio.

Proiezione del Film “L’Avventura”

Premio speciale della giuria al Festival di Cannes 1960 e Nastro d'Argento a Giovanni Fusco per la miglior musica.




Domenica 09 novembre ore 18

Presentazione del “Quaderno di Poesia” di Cornelius Mine-Haha. Con Video Proiezione e accompagnamento musicale a cura del Autore.

Giornale di Monza: “…Visionario e coraggioso Quaderno di poesie di Cornelius Mine-Haha, raccolta di testi poetici che stravolgono l’idea classica della poesia…”.

Finalista al Concorso Internazionale “Cesare de Lollis” A Chieti, Ottobre 2008.




Martedì 11 novembre ore 20

Festa di San Martino! Castagne e vino novello con musica dal vivo.




Giovedì 13 novembre ore 21

Continuando con la rassegna “Tributo a Michelangelo Antonioni”.

A cura di Giuseppe Collevecchio.

Proiezione del Film “ L’eclisse”

Film dell’anno 1961 da subito amatissimo in Giappone.




Sabato 15 novembre ore 22

Serata in musica anni '70-'80.




Lunedì 17 novembre

Apertura mostra scultorea dell'artista locale Giuliano Lamolinara, opere visionabili all'interno del circolo culturale chaikhana fino al 29 novembre.




Giovedì 20 novembre ore 21

Libera Ri-Lettura di “Romeo e Giulietta di W. Shakespeare. A cura di Giuseppe Collevecchio.


Sabato 22 novembre ore 21

Proiezione del film dossier:

“Cosa farò da piccolo”: lavoro minorile e diritti dei bambini, dallo sfruttamento al

commercio equo.

A seguire come ospite della serata: Rappresentante del Comitato per i Diritti Umani da Milano BARBANOTTI VITTORIO.




Giovedì 27 novembre ore 21

Cortometraggio “Urla nel buio” (2006).

Attore protagonista: Giuseppe Collevecchio.

Regia Marco Fattori. Presente alla serata come ospite d’onore.




Venerdì 28 novembre ore 21

Presentazione del libro “CIOCCOLOSE FIABE”. A cura di Sara Ongaro della Cooperativa Quetzal di Modica.

Presentazione del libro per un pubblico di adulti e in particolare per gli insegnanti (libro e cd rom didattico per lavorare a partire dal cacao).




Sabato 29 novembre ore 21

Incontro con l'artista Giuliano Lamolinara e chiusura della mostra scultorea.







Per motivi che prescindono dalla direzione del circolo culturale Chaikhana le date e gli eventi potrebbero essere ampliati o spostati.

lunedì 3 novembre 2008

Cornelius Mine-Haha al Circolo Culturale "Chaikhana"

mercoledì 22 ottobre 2008

Carovana Antimafia in Abruzzo


A Pescara mercoledi 22
La carovana antimafia arriva in Abruzzo

La Carovana antimafie è una iniziativa organizzata da Libera, Arci e Avviso Pubblico, un lungo viaggio di oltre due mesi, circa 100 tappe che toccheranno tutte le Regioni d’Italia con appuntamenti itineranti, volti a sensibilizzare la cittadinanza sul tema della lotta alle mafie, sulla sicurezza sul lavoro e la lotta a qualsiasi forma di razzismo con modalità di coinvolgimento diverse: dal momento di riflessione ed incontri con magistrati e familiari di vittime di mafie a quello di gioco, dal convegno allo spettacolo, dalla proiezione di film all' animazione per i più piccoli.
La 12° Carovana Nazionale antimafia sarà dedicata al 60° anniversario della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
Partita da Roma il 13 ottobre si muove verso due diverse aree geografiche del paese: Sud, Centro e Nord, per ricongiungersi a metà dicembre nella tappa finale a Comiso in provincia di Ragusa.
Dal canto suo, l’Abruzzo aprirà la Carovana in direzione sud il 22 ottobre p.v., alla presenza del Presidente nazionale di Libera, nonché suo fondatore, Don Luigi Ciotti. La presenza in Abruzzo di una delle figure più emblematiche della lotta alle mafie ed alle illegalità in genere, vuole essere un atto di riconoscimento dell’impegno quotidiano di tutti gli abruzzesi e, allo stesso tempo, un forte gesto simbolico di sostegno ad un territorio che nelle ultime settimane ha dovuto subire l’onta di ripetuti scandali giudiziari e politici.

utti gli esseri umani nascono libri ed eguali in dignità e diritti.
Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni
verso gli altri in spirito di fratellanza

Mercoledì 22 ottobre 2008
10:00 presso I.T.C. “Emilio Alessandrini” di Via Carmine D’Agnese, Montesilvano
apertura della Carovana antimafia 2008 direzione Sud alla presenza di Don Luigi Ciotti
17.30: Don Luigi Ciotti interverrà
presso il Cinema Teatro “Massimo” di Pescara (sala 2)
per tutta la cittadinanza. INGRESSO LIBERO

Sabato 25 Ottobre 2008
presso il Teatro della Parrocchia Cristo Re dei Gesuiti - Via del Santuario, 160 Pescara
17:30 Live music: Michele Ladogana e Fabio Della Cuna Jazz Duo
con intermezzo letterario di Sabrina Iansante e Sandra Granchelli
Apertura con brani di musica jazz e lettura di stralci scritti dalle vittime della mafia
18:00 tavola rotonda : "Quale mafia in abruzzo? Corruzione, usura, riciclaggio "
parteciperanno:
Avv. Enza Rando (Libera)
Ennio Di Francesco presidente dell’associazione “E.Alessandrini”
Tenente Colonnello Leonardo Matera, Comandande del Nucleo Polizia Tributaria di L’Aquila
Alberto Corraro (Sportello antiusura di Pescara – Adiconsum)
Coordatrice: Daniela Senepa (giornalista di Rai3)
20:10 Buffet : "I sapori della legalità"
Buffet con i prodotti di Libera Terra e del Commercio equo e solidale messi a disposizione gratuitamente dal Il Mandorlo, Primovere e Khorogocho di Pescara
21:10 Cineforum : "Biùtiful cauntri" regia di Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio, Peppe Ruggiero
Interverranno:
Angelo Di Matteo (Presidente di Legambiente Abruzzo)
Fabrizia Arduini (Coordinamento per la tutela della costa teatina)




348 6016819
pescara@libera.it
www.carovanaantimafia.it
www.arci.it
pescara@arci.it
www.avvisopubblico.it

lunedì 13 ottobre 2008

Programazione 3 Settimana Ottobre 2008

giovedì 9 ottobre 2008

Aperitivo in blues!

martedì 30 settembre 2008

FESTA DI INAUGURAZIONE!

mercoledì 27 agosto 2008

Solidarietà all'Associazione Baobab. Inoltro petizione...

Salve a tutti. Mando questa mail con preghiera di diffusione e di sottoscrizione. Stiamo chiedendo un incontro formale con il segretario provinciale del Partito Democratico Moreno Di Pietrantonio per avere una risposta certa sui tempi e modi di consegna dello spazio promessoci al termine di un bando che ci vede al primo posto in graduatoria. Grazie



Stiamo chiedendo un incontro formale con il segretario provinciale del Partito Democratico Moreno Di Pietrantonio per avere una risposta certa sui tempi e modi di consegna dello spazio promessoci al termine di un bando che ci vede al primo posto in graduatoria. Grazie
Stiamo riconsegnando alla Ecam la sede di via N.Sauro, per l’impossibilità di far fronte ai costi economici di una sede che , tra affitto, bollette etc., arriva a più di 1000 € al mese. Nei mesi estivi, poi, con le attività della scuola che si fermano, rimangono solo i costi.


Si’, in sostanza non avremo più una sede.
Alla riapertura dei corsi ( ottobre) o continueremo gli stessi alla Ecam, pagando l’affitto per le ore impegnate o attiveremo i corsi altrove ( stiamo studiando cosa fare).
Questa notizia , molto amara, mi/ci fa riflettere ancora di più sul senso delle promesse, finora seminate a vuoto, da questa amministrazione comunale. Saremmo da più di un anno vincitori di un bando pubblico ( insieme ad altre associazioni) per l’utilizzo dell’ex Tribunale, cioè della porzione rimasta libera di esso, visto che il blocco più grande è già stato concesso gratuitamente ( e con le bollette a carico del Comune) alla Fondazione Flaiano. Forse il Sindaco non ha trovato ancora il tempo di consegnare le chiavi?


In conclusione, malgrado l’intensa attività dell’Associazione , che da quest’anno lavora anche con i diversamente abili, malgrado le tante iniziative che, con spirito volontario e grande sacrifici abbiamo realizzato ( quest’anno anche un corso estivo con i bambini di Rancitelli, frequentato da più di 50 ragazzi, entusiasti e tolti dalla strada e con cui abbiano realizzato un disco), malgrado i progetti di cooperazione internazionale e di politiche tese a favorire l’incontro e la collaborazione tra popoli, uomini e donne – per finire i lavori della Maison, abbiamo fatto delle anticipazioni ricorrendo a prestiti con le banche in attesa dell’erogazione dei fondi della Regione , cui io rispondo personalmente – da parte dell’Amministrazione è rimasta del tutto assente la necessaria attenzione per una realtà come la nostra, che non ha eguali in Italia per la trasversalità delle iniziative.
Ricordo ancora che , con la Scuola Baobab, abbiamo realizzato concerti in tutto il centro Italia, spesso gratuitamente, a favore di tante associazioni; abbiamo prodotto e realizzato con la B.I.O. Baobab International Orchestra un disco che uscirà in Italia il 28 agosto, in collaborazione con Rai Trade e distribuito da Il Manifesto, di cui vi daremo notizie dettagliate prossimamente; riceviamo attestati di stima e di apprezzamento sul lavoro che facciamo da tutt’Italia e da tanti paesi in Europa e Africa, ma evidentemente tutto questo non è sufficiente per farsi ritenere degni di fiducia e “risorsa” positiva del territorio, a cui poter consentire una sede operativa…


Insomma, avrete capito che sono/siamo un po’ demoralizzati e che è in gioco la sopravvivenza stessa di questa realtà, faticosamente costruita negli anni.


Dietro suggerimento e invito di Associazioni locali e anche di extracomunitari presenti sul nostro territorio , stiamo pensando ad una raccolta di firme da sottoporre al Sindaco per forzare i tempi delle decisioni della politica, che al nostro sguardo appare sempre più distaccata dalla realtà quotidiana da noi vissuta.
E’ evidente che diviene impossibile fare qualsiasi programmazione seria non sapendo se e quando ci verrebbe consegnata una sede…

Se perciò ritenete importante che la nostra realtà continui ad esistere ed operare, vi invito a mandare una mail di sostegno alla nostra associazione, e anche, se volete, un vostro commento o suggerimento, che consegneremo al Sindaco, quando e se ci riceverà…




Grazie
A presto….. PINO PETRACCIA




PS. Come saprete è venuto a mancare il nostro amico fraterno Ndiaga Gaye, con cui tra l’altro stavamo realizzando la “ Maison de la culture” in Senegal. La sua scomparsa, oltre a a farmi riflettere ancora una volta sul senso della vita e della sua sorella morte, mi lascia lo sconcerto nell’anima, pensando ad un uomo che stava finalmente realizzando il suo sogno- fare cose utili per il suo paese e la sua gente- e ci stava riuscendo, avendo ottenuto, con tanti sacrifici, credibilità e sostegno economico per realizzare una cooperativa agricola. Pensate che stavano per partire per il Senegal container con più di 300.000 euro di materiali già acquistati, da privati: macchine per movimento terra, per la semina, trattori etc. per un progetto che è già avviato con successo su una superficie di 10 ettari e che ha ottenuto dal governo del Senegal la donazione di altri 90 ettari, con la possibilità di un posto di lavoro per più di 200 contadini senegalesi. Spero con tutto il cuore che questo progetto non si fermi e che la realizzazione di questo sogno, diventato possibile grazie alla testardaggine e lungimiranza di Ndiaga, trovi continuità attraverso l’impegno e la volontà di altri uomini e donne senegalesi ed italiani che prendano l’onore e l’onere di insistere.


L’assurda dinamica di questo lutto improvviso, mette soprattutto me in condizione di dover di nuovo prendere in mano, senza il preziosissimo contributo di Ndiaga, l’onere della gestione futura della struttura che stiamo ultimando a Nangan e che dovrebbe aprire ad ottobre.
Lascia inoltre la famiglia – moglie e tre figli – in condizioni di crisi tremenda, dato che Ndiaga ha sempre anteposto, ai suoi interessi, quelli della sua gente.
Abbiamo la promessa del sindaco che si è impegnato a trovare un lavoro per la moglie.
Per quanto ci riguarda, noi di Baobab, insieme ad altre associazioni presenti nel territorio, pensiamo di organizzare, per fine settembre, un evento a suo ricordo che serva anche a raccogliere fondi per quando la sua famiglia tornerà qui e dovrà affrontare le prime spese di organizzazione della nuova vita.








Vi invitiamo, a darci il vostro sostegno, facendo girare quanto più possibile questa mail sottoscrivendo questo documento.
Grazie




Associazione culturale Baobab
SPMP Scuola Popolare di Musica Pescara
Mila Donnambiente
EVA Ecoistituto
B.I.O Baobab International Orchestra
Aspic Associazione Counseling e Cultura
Stefano Ciccotelli (Tecnico del suono)
Paolo Falasca (tecnico del suono)
Stefania D'Annunzio








stefania d'annunzio
tel. +39 339 2918586
skype stefania4767
email stefania4767@yahoo.it

martedì 22 luglio 2008

Tutti i Pro della Musica




Gli effetti della musica sull’uomo sono stati studiati da vari punti di vista: fisiologico, psicologico e psicopedagogico. Naturalmente questa distinzione vale come chiarificazione concettuale, perché nella realtà questi tre aspetti sono sempre compresenti e complementari.

Dal punto di vista fisiologico. La musica ha notevoli influssi sui ritmi cardiaci e respiratori, sulla pressione arteriosa, sulla digestione, sul sistema muscolare. Ad esempio: nell’EEG (elettroencefalogramma) il passaggio dal pianissimo al fortissimo, dal "solo" al "tutti", comporta una desincronizzazione delle onde alfa.

Dal punto di vista psicologico. Come e più di ogni altra stimolazione sensoriale e motoria, per le sue capacità dinamiche, la musica ha accesso all’inconscio. Il vissuto musicale riguarda sia l’Es nel senso della regressione e della liberazione dalle tensioni angosciose, sia l’Io in quanto principio dominante le emozioni.

Le tecniche psicomusicali possono favorire l’individuazione dei problemi personali e delle strutturazioni psicopatologiche. Esse permettono di penetrare al centro stesso dei rapporti che uniscono la vita interiore alla realtà esterna ed esplorare il mondo dei desideri e delle paure, delle insicurezze e delle insoddisfazioni.

La musica può essere usata per una liberazione-disinibizione, attraverso il processo catartico tensione-liberazione: questo processo si può articolare come liberazione dagli affetti patogeni e specialmente come scarica dalle pulsioni aggressive; reinvestimento degli affetti positivi, con la riorganizzazione del mondo emozionale-affettivo e delle funzioni immaginarie e simboliche chi vi sono collegate.

"Far musica insieme" e l’ascolto "con partecipazione del corpo", soprattutto a livello di gruppo in ambiente-situazione favorevole e gratificante, può essere utile per superare l’autoisolamento, il senso di rifiuto verso gli altri, le difficoltà interpersonali. Il "far musica" col terapeuta, attraverso la comunicazione indiretta "nello strumento", la collaborazione e il derivante successo, può dare maggior sicurezza, con conseguente migliore accettazione di sé e del proprio corpo.

3) Dal punto di vista psicopedagogico. La musica, soprattutto se utilizzata in esercizi legati al movimento e al ritmo, può fornirci diagnosi credibili (come altri test di performance) circa i riflessi, le percezioni, la capacità attentiva, analitica e sintetica.


Nata dal movimento e dal corpo, la musica "esalta" il movimento e realizza il corpo, rendendolo sensibile e socialmente più utilizzabile.
Sempre dal punto di vista psicopedagogico la musica può attivare l’attenzione e la concentrazione; "motivare" l’espressione; abituare all’analisi, alla sintesi, al simbolo, alla struttura. Può essere usata come stimolo psicomotorio, per gli apprendimenti fondamentali logico-matematici, per il completamento delle capacità espressive.

La musica può essere utile per la socializzazione, intesa non solo come star bene in una determinata situazione e in un tempo particolare, ma come esperienza positiva e continuativa per far acquisire capacità e sicurezza tali da poter vivere meglio in altre situazioni e per la vita. L’esperienza socializzante nel far musica può essere utile per accrescere il gusto del vivere in gruppo; per abituare a creare, verificare e accettare le regole; collaborare e partecipare a progetti con assunzione di responsabilità; per dare possibilità di cambiamento di ruoli; superare l'individualismo; riconoscere le proprie capacità e i propri limiti; apprendere tecniche strumentali che amplino le possibilità di comunicazione e collaborazione, aumentando la sicurezza personale.

La musica infine favorisce la creatività. Innanzitutto perché crea facilmente un clima favorevole; poi perché offre nuovi e molteplici stimoli (è necessario far utilizzare e costruire molti tipi di strumenti); dà la possibilità di abituare a combinare elementi semplici, a fare collegamenti e ipotesi, in una "aggressività produttiva"; suscita tensione e offre l’occasione di fare superare il rapporto tra impulso-intuito e disciplina.

*Si dice che Pitagora avesse inventato una musica capace addirittura di curare le malattie.


*****

Fra le arti la musica ha un posto preminente, essa non deve mirare al divertimento ma a formare armoniosamente la personalità dei futuri cittadini temperandone le passioni.
Platone

martedì 8 luglio 2008

FILIPPINE - Emergenza per i produttori colpiti dal tifone



PFTC – Panay Fair Trade Center
Il 21 giugno un violento tifone ha investito le Filippine causando danni gravi ed estesi, vittime e massicci sfollamenti.
PFTC (Panay Fair Trade Center), produttore per Ctm altromercato di zucchero e banana chips, ci ha informato sulla gravità della situazione e in particolare sull’impatto che l’uragano ha avuto per i produttori del commercio equo: 370 famiglie di produttori sono state colpite dal ciclone.
PFTC ha iniziato a raccogliere beni di prima necessità da distribuire nelle aree più colpite: cibo, sapone, medicinali. L’appello che il partner filippino ci ha rivolto è quello di contribuire all’acquisto dei beni primari necessari ad alleviare le condizioni di emergenza per gli abitanti di Panay, sede di PFTC. L'aiuto ricevuto sarà impiegato anche per riparare ai danni subiti.


Le stime ufficiali dei danni provocati dall’uragano nell’isola di Panay sono:
- 2.239 villaggi colpiti
- 1.247.159 persone coinvolte in 197.335 famiglie
- 229 morti
- 159 dispersi

L’area di Iloilo, dove vivono i produttori di PFTC, è la più colpita. Numerose famiglie di produttori sono state danneggiate: allagamenti, raccolti perduti, vittime, sfollamenti, danni economici. In particolare:
- Staff di PFTC: 10 famiglie colpite
- BCPWA (produttori di banana chips): 29 famiglie
- NAGKAKAISA: (confezionatrici delle banana chips): 158 famiglie
- SAMPCO (confezionatori dello zucchero): 18 famiglie
- MOFAWA (produttori di zucchero): 55 famiglie
- KAMADA (produttori di zucchero): 54 famiglie
- JABAFA (produttori di zucchero): 35 famiglie



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È possibile fare una donazione per aiutare l’organizzazione a raccogliere e distribuire i pacchi di emergenza e sostenere la ricostruzione.


Versamento in Italia:Acli Senza Confini Onlus
Via Corsica 165
25125 Brescia
c/o BANCA POPOLARE ETICA
IBAN: IT26 M 05018 11200 000000511818
Causale obbligatoria: Fondo emergenza PFTC - Filippine


Versamento diretto a PFTC nelle Filippine:Fair Trade Foundation-Panay (FTF-P)
Metrobank and Trust Co. with Dollar Savings
Account number: 240-2-24000310-9
Swift code: MBTC PHMM
Iznart Branch, Iloilo City
Informando del contributo la direttrice di PFTC Ruth Salditos via e-mail all’indirizzo: fairfdnp_2001@yahoo.com.

venerdì 4 luglio 2008

Adidas... lancia al mercato scarpa eco-solidale


Quando le parole muovono il mercato!


Adidas. Quando la scarpa diventa eco-solidale




Nasce la nuova collezione Grun di Adidas, le scarpe eco-solidali. La linea è stata infatti realizzata con materiali riciclati eco-solidali: una nuova collezione all’insegna dell’ecologia e del rispetto dell’ambiente.

L'idea nasce dal movimento di "Guerrilla Gardening", una sorta di "giardinaggio politico" che si sta diffondendo anche in Italia, con il motto "libera il giardino che è in te. Si tratta di gruppi di volontari che si dedicano al risanamento di aree urbane degradate armati di piante, fiori e strumenti per il giardinaggio. E Adidas non è stata a guardare, cogliendo al volo la nuova sensibilità dei militanti ecologici.
La nuova collezione Adidas, comprende tre filoni: Made From, la linea "vegetale" realizzata con cotone, bambù, canapa e sughero; Recycled, che utilizza per l'appunto materiali riciclati e Reground, che comprende le scarpe biodegradabili: come recita lo slogan stesso, "provate a seminarle" e vedrete che dopo 18 mesi scompariranno senza lasciare traccia. L'obiettivo è quello di sensibilizzare in merito alle fonti disponibili e riciclabili, cercando di diffondere una filosofia eco-friendly.


.......

Ormai il mercato del equo e solidale ogni giorno guadagna più simpatizzanti,
le campagne d'informazione e sensibilizzazione arrivano sempre di più a un pubblico più basto e questo le multinazionali lo hanno capito. Hanno capito che la gente vuole un consumo più consapevole e così cambiano le strategie di mercato e sentiamo del caffè equo e solidale della Nestle e delle varie multinazionali che per attirare a se una fascia di clienti, lanciano al mercato i suoi prodotti equo e solidali(?)

Certo lo dico e lo ripeto ogni iniziativa sia fatta essa per scopo di marketing o magari consapevole della importanza di una nuova impostazione alla protezione del nostro pianeta sia la benvenuta! Cogliamo il bene che essa apporta, ma e dico ma?
Se essa è fatta ancora non coerente a gli ideali di solidarietà e giustizia sociale e che si usino metodi mirati a confondere il pubblico, ora questo mi lascia perplessa e in disaccordo.